Futures in the History of Deindustrialisation

Futures in the History of Deindustrialisation

Disponibile in open access il nuovo volume della "Collana OttocentoDuemila" di Clionet

Data: 6 Luglio 2026


Eloisa Betti, Liliosa Azara, Stefan Moitra, Francesca Sanna, Christian Wicke (eds.), Futures in the History of Deindustrialisation, Bologna, Bologna University Press, 2026.

La deindustrializzazione ha posto le società coinvolte in uno stato di crisi. Quando la chiusura degli impianti industriali ha minacciato la loro stessa esistenza, gli consolidati «orizzonti di aspettativa» sono stati messi in discussione, mentre emergevano nuove memorie collettive e nuove visioni del futuro. La deindustrializzazione ha quindi generato timori e speranze riguardo a ciò che il futuro avrebbe potuto riservare e a ciò che si sarebbe potuto fare, individualmente o collettivamente, per affrontare la trasformazione.

Sebbene le conseguenze della ridefinizione industriale possano essere considerate traumatiche, l’esposizione al cambiamento socioeconomico ha anche aperto nuovi modi di immaginare il futuro come uno spazio di possibilità. Individui, comunità e attori politici e sociali si sono impegnati a delineare prospettive future, cercando risposte alla chiusura degli impianti e modi per orientare ciò che sarebbe venuto.

Questo volume riunisce gli studi storici compiuti sulle rappresentazioni del futuro nelle regioni interessate dalla deindustrializzazione in Italia, Germania, Polonia, Spagna e Stati Uniti, mostrando come gli attori storici – tra cui istituzioni politiche e amministrative, sindacati, artisti ed educatori – abbiano anticipato gli scenari futuri, spaziando dall’alba di una rinascita ecologica alla distopia culturale.


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