Rivista di Public History: storie, percorsi, saperi, arti e mestieri

Parliamo di tutto ciò che possa favorire il racconto, l’interpretazione e la comprensione del contemporaneo, facendo da "ponte" tra sensibilità e curiosità diverse. Come l'Associazione che la promuove, la rivista di Clionet è indipendente e autonoma.

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Sommario volume 3 (2019)

In questo numero puoi leggere di: Lavoro e quarta rivoluzione industriale con l'intervista di Tito Menzani a Stefano Zamagni; studi recenti sull'editoria italiana con Gianfranco Tortorelli; rapporti tra cinema e cerimonie olimpiche con Marco Colacino; migrazioni e "rotta balcanica" con l'analisi in presa diretta di Fabrizio Foschini; mondo contadino e Mezzogiorno con l'articolo di Francesco Di Bartolo dedicato allo snodo del Sessantotto. Proponiamo nuove prospettive sulla Storia dello sport con i primi contributi di un ricco Dossier curato da Alberto Molinari, Nicola Sbetti e Gioacchino Toni. A vent'anni dalla morte ricordiamo lo scrittore noir Jean Claude Izzo e la sua Marsiglia con l'intervista di Francesco Neri a Stefania Nardini. Alessandro Luparini tratteggia uno spaccato delle differenze culturali che attraversano gli Stati Uniti, ricostruendo la parabola storica e biografica dei Lynyrd Skynyrd, campioni indiscussi del southern rock americano degli anni Settanta. Alberto Gagliardo ci porta al Museo M9 di Mestre per la mostra L'Italia dei fotografi. Tra storia d'Italia e "storie di paese", ci occupiamo di biografie, in particolare di quella marginale e maledetta di Dorina D., internata all'ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, ricostruita da Francesco Paolella. Anche in questo numero non poteva mancare l'attenzione per gli archivi, a partire dall'Archivio storico della CGIL nazionale, attraverso il quale Ilaria Romeo compone un percorso sulla storia delle donne nel sindacato con particolare attenzione alla documentazione fotografica, proseguendo con le tracce di storia anticlericale rinvenute negli archivi marchigiani da Luigi Balsamini e arrivando, con Cristina Ghirardini, all'archivio sonoro del Centro per il dialetto romagnolo della Fondazione Casa di Oriani. Matteo Troilo riprende la rubrica "Mondi digitali" parlandoci di un nuovo archivio del mondo, a circa due secoli di distanza da quello immaginato da Napoleone. A partire dall'esperienza di un recente portale (Terra di Fame e di Abbondanza), Federico Chiaricati compie una aggiornata riflessione storiografica sugli intrecci tra food history e public history. In chiusura, Francesco Neri propone un viaggio nella cucina greca a partire da Psinthos, un piccolo villaggio sulle colline di Rodi, dove nel maggio del 1912 le truppe del generale Ameglio sconfissero definitivamente la poco motivata guarnigione turca e si impadronirono del Dodecaneso, nel quadro della guerra per il possesso della Libia. Lo stesso Neri, infine, ci conduce in una passeggiata marxista a Treviri, tra vino mosellano, schnitzel e patate. Tutto questo e forse qualcosa in più nelle nostre rubriche di Società e cultura. Se non li hai ancora visti, consulta anche il Volume 1 (2017) e il Volume 2 (2018).

Indice completo

I. L’intervista

, Lavoro e quarta rivoluzione industriale: alcune riflessioni

Stiamo vivendo un vero e proprio passaggio d’epoca. La quarta rivoluzione industriale si sta ripercuotendo sulla nostra condizione di vita e, lungi dall'essere solamente un nuovo paradigma tecnologico, finisce per incidere sull’articolazione complessiva delle nostre società. L'industria 4.0 è una delle più rilevanti novità di questa fase e si associa a una radicale innovazione organizzativa della produzione e del lavoro. Si pone quindi la questione di riprogettare la vita di una società postindustriale capace di lasciare alle nuove macchine le mansioni ripetitive e quindi potenzialmente capace di utilizzare il tempo così liberato per impieghi che allarghino gli spazi di libertà dei cittadini.

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III. Società e cultura