Rivista di Public History: storie, percorsi, saperi, arti e mestieri

Parliamo di tutto ciò che possa favorire il racconto, l’interpretazione e la comprensione del contemporaneo, facendo da "ponte" tra sensibilità e curiosità diverse. Come l'Associazione che la promuove, la rivista di Clionet è indipendente e autonoma.

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Sommario volume 4 (2020)

L’intervista a Serge Noiret di Tito Menzani; i primi contributi del Dossier su Cinema e miracolo economico curato da Miro Gori e Carlo De Maria; rock e contestazione giovanile negli anni Sessanta con Alessandro Luparini; la storia raccontata a teatro in una esperienza ravennate del Teatro delle Albe di cui ci parla Laura Orlandini; il processo di realizzazione del recente documentario su Roberto Ruffilli ricostruito da uno dei suoi autori, Domenico Guzzo; l’ultimo romanzo di Remo Rapino commentato da Alberto Gagliardo; un diario di viaggio nella Birmania occidentale attraverso il quale Raimondo Catanzaro e Luisa Cigognetti posano uno sguardo in presa diretta sui conflitti tra lo Stato birmano, i nazionalisti rakhine e la minoranza rohingya; un percorso attraverso strade e piazze di Modena con Daniel Degli Esposti e Paola Gemelli per raccontare le elezioni del 1948; i conflitti mezzadrili nelle campagne del Montefeltro dopo la Seconda guerra mondiale riscoperti da Luigi Balsamini; le tante storie della Linea Gotica e dell’Appennino in guerra sulle quali riporta l’attenzione un volume curato tra gli altri da Andrea Marchi; un esperimento di didattica radiofonica nel quale si è cimentato durante la pandemia Francesco Di Bartolo; la breve vita della rivista “Scandiano fascista” per la rubrica “Storie di paese” di Francesco Paolella. Dedichiamo, poi, molta attenzione come sempre agli archivi con Monica Emmanuelli (l’International Bomber Command Centre e la memoria controversa dei bombardamenti britannici durante la Seconda guerra mondiale), con Andrea Scartabellati, che ci presenta una fonte dimenticata relativa alla cosiddetta "delazione slava" (Trieste, 1944), con Paola Boccalatte e il progetto Tracce NOTAV, tra i più significativi esempi italiani di Rapid-Response Collecting, e con Cristina Ghirardini che continua il suo viaggio nell’archivio sonoro del Centro per il dialetto romagnolo della Fondazione Casa di Oriani di Ravenna. Alla luce dei nuovi scenari della pandemia, Matteo Troilo rilegge Il Capitalismo della sorveglianza di Shoshana Zuboff. Per la rubrica "Polis", Carlo Arrighi collega il passato al presente e riflette sul binomio oppositivo Noi e i barbari per rivelare alcune radici profonde del dibattito pubblico sull'immigrazione extracomunitaria. E ancora: Alessandra Pescarolo ed Eloisa Betti si confrontano sul lavoro delle donne nell'Italia contemporanea; Rossella Roncati ci fa immergere nella complessità culturale di Taiwan per la nuova rubrica "Scenari globali"; Tito Menzani commenta il film «Ultras» di Francesco Lettieri; infine, Francesco Neri, smentendo consolidati pregiudizi, compone un elogio della cucina inglese. Se non li hai ancora visti, consulta anche i numeri precedenti: Volume 1 (2017), Volume 2 (2018) e Volume 3 (2019). I prossimi aggiornamenti saranno on line a settembre.

Indice completo

I. L’intervista

, La Public History: una storia col PH maiuscolo

Serge Noiret, intervistato da Tito Menzani, chiarisce cosa sia, e cosa non sia, la Public History. Sicuramente, afferma Noiret, "fare Public History significa sempre collegare il passato al presente". Egli ripercorre poi le origini americane di questa disciplina e il suo approdo in Italia, soffermandosi sullo statuto, ancora incerto, della figura del public historian.

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II. Dossier

Un miracolo economico di celluloide. Cinema e società italiana negli anni del boom

DOSSIER II/1. Un miracolo economico di celluloide. Cinema e società italiana negli anni del boom

A cura di Gianfranco Miro Gori e Carlo De Maria


III. Società e cultura