Rivista di Public History: storie, percorsi, saperi, arti e mestieri

Parliamo di tutto ciò che possa favorire il racconto, l’interpretazione e la comprensione del contemporaneo, facendo da "ponte" tra sensibilità e curiosità diverse. Come l'Associazione che la promuove, la rivista di Clionet è indipendente e autonoma.

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Sommario volume 5 (2021)

Il numero si apre con un dialogo a più voci sull'altro Autunno caldo, quello dei territori spesso lasciati ai margini dalla riflessione storiografica, e con l'intervista a Beatrice Verri sul Museo dei racconti di Borgata Paraloup in Valle Stura: una installazione multimediale interattiva ospitata in una delle baite oggetto di recupero e rifunzionalizzazione. I due Dossier sono dedicati al progetto "Genere, lavoro e cultura tecnica tra passato e futuro", a cura di Eloisa Betti e Carlo De Maria, e a una rassegna sulle Case del popolo, spazi condivisi il cui valore resiste nel tempo, come sottolineano i due curatori: Tito Menzani e Federico Morgagni. Il volume si chiude con le consuete rubriche della sezione Società e cultura: si parla di musica, cinema, serie televisive, videogiochi, editoria, scuola, cibo e molto altro. Se non li hai ancora visti, scopri i numeri precedenti.

Indice completo

I. L’intervista

, Un altro Sessantanove

L'Autunno caldo non è stato solo Mirafiori o Sesto San Giovanni, né ha avuto come unico protagonista l'operaio massa, giovane e immigrato. Esiste un altro Autunno caldo, partendo da esperienze considerate periferiche e da territori lasciati ai margini dalla riflessione storiografica. Ne parliamo con tre storici del lavoro, Stefano Bartolini, Pietro Causarano e Stefano Gallo.

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II. Dossier

III. Società e cultura